“Anche le rondini ci dicono che il clima è cambiato”
Intervista a Milo Manica, presidente del Gruppo Insubrico di Ornitologia (GIO). a cura di Gabriele Angelucci, Agnese Coppi, Loris Genualdi, Agata Molinari e Mattia Vono - Studenti del Liceo Classico Cairoli di Varese - Pubblicato su VareseNews il 15 Giugno 2025
Anche le migrazioni dei volatili possono rivelare molto del nostro tempo. Questo perché clima, antropizzazione,
ecosistemi e biodiversità sono fortemente interconnessi tra loro. Si può osservare il cambiamento climatico
attraverso il volo e le abitudini degli uccelli? E che cosa sta succedendo sul nostro territorio? Lo abbiamo
chiesto a Milo Manica, presidente del gruppo insubrico di ornitologia, l’associazione varesina che si occupa di
ricerca ornitologica in provincia di Varese con ricerche a vari livelli in merito alla distribuzione e all’andamento delle popolazioni dei diversi uccelli sul territorio. Oltre alla ricerca “pura”, questa realtà è attiva anche nella
divulgazione con articoli di giornale, pubblicazioniscientifiche e divulgative, corsi di ornitologia per coloro
che sono interessati a questo mondo e molto altro.
Manica, ha notato cambiamenti nella presenza, nell’habitat o nel comportamento degli uccelli per ragioni legate al cambiamento climatico?
«Domanda molto difficile, nel senso che osservare dei cambiamenti su una questione così ampia e diluita nel
tempo come il cambiamento climatico, non ci dà un riscontro immediato. O meglio, per alcune cose sì, per
altre no. Faccio un esempio: la migrazione. Si sa infatti che le rondini da vent’anni a questa parte, grazie ad alcuni
studi che lo dimostrano, arrivano sempre prima e questo è legato al cambiamento climatico: dal momento
che la temperatura si alza la primavera arriva prima e le rondini si muovono prima di conseguenza. Un’altra
evidenza è quella di uccelli che svernavano alle nostre latitudini e che potevamo vedere a gennaio o febbraio,
perché scendevano dal Nord Europa arrivando anche sotto le Alpi per trovare condizioni un po’ più favorevoli: da
qualche anno a questa parte hanno continuato a diminuire nei numeri, ciò vuol dire che non migrano più, ma
rimangono nella nella parte Centro-Settentrionale dell’Europa. Però su altre questioni invece è un po’ più
difficile trovare un riscontro immediato».